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FINALI..........
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ARGOMENTO: FINALI..........

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FINALI..........

#31341 12-07-2014 12:16:58
PROBABILI FORMAZIONI BRASILE-OLANDA

BRASILE (4-2-3-1): Julio Cesar; Dani Alves, David Luiz, Thiago Silva, Marcelo; Paulinho, Luiz Gustavo; Ramires, Oscar, Willian; Hulk.

OLANDA (3-4-1-2): - Krul; De Vrij, Vlaar, Martins Indi; Kuyt, Wijnaldum, Clasie, Blind; Sneijder; Robben, Huntelaar
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Re: FINALI..........

#31352 13-07-2014 07:49:26
l'Olanda batte 3-0 il Brasile e sale sul podio

Van Persie e Blind chiudono la pratica in 17 minuti, il tris è di Wijnaldum


12 luglio 2014

L'Olanda batte il Brasile e si aggiudica la finale per il 3/4° posto al Mondiale: gli Oranje vincono 3-0 grazie ai gol di Van Persie, Blind e Wijnaldum. Avvio disastroso per la Seleçao: Thiago Silva atterra Robben al limite dell'area, ma l'arbitro concede un calcio di rigore che Van Persie trasforma. Al 17' erroraccio di David Luiz, che serve Blind per il gol del raddoppio. Al 92' tris di Wijnaldum. La squadra di Scolari chiude tra i fischi.

LA PARTITA

Il Mondiale del Brasile non poteva finire peggio: una sconfitta, nella finale di consolazione, e i fischi del pubblico di Brasilia, che si sommano a quelli pesantissimi di Belo Horizonte, dove la formazione di Scolari aveva già perso lo scarso credito nei confronti del suo popolo. E' la fine di un incubo che la buona vena di Neymar aveva solamente posticipato: quando l'attaccante del Barça ha chiuso la sua avventura nel match con la Colombia, steccato da Zuniga, la Seleçao è rimasta nuda e ha messo in evidenza i limiti di una quadra mal costruita e del tutto inadeguata per giocare insieme. Sguardi smarriti, volti delusi, poca voglia di reagire: è questa la foto che emerge dopo appena due minuti, quando la difesa – già bucata 7 volte dai tedeschi – si apre come il Mar Rosso e consente a Robben di penetrare nel cuore dell'area e procurarsi un calcio di rigore comunque ingiusto. La trattenuta di Thiago Silva, da ultimo uomo, avviene nettamente fuori, ma l'arbitro prende un abbaglio, concede il penalty e dimentica il cartellino rosso in fondo al taschino. Forse per non infierire. Van Persie, con il gol del vantaggio, sembra riannodare i fili di una tragedia sportiva che accompagnerà i brasiliani per sempre, anche se questa gara è di una caratura diversa, vale molto meno e il Brasile quanto meno non precipita.

L'Olanda conservativa e opaca vista in semifinale con l'Argentina, invece, torna spumeggiante, certamente agevolata dagli avversari. A Robben sembra riuscire tutto. Il giocatore del Bayern dà il via anche all'azione del 2-0: scatto fulmineo, suggerimento per De Guzman, poi è David Luiz a servire a Blind un assist delizioso per il raddoppio. I fischi cominciano a piovere sulla testa della Seleçao, Neymar in panchina si nasconde e la gara va avanti senza troppi sussulti, almeno sul piano nervoso. Per i verdeoro i più attivi sono Maicon e Oscar, il quale impegna Cillessen con una delle rarissime conclusioni in porta. Jo fa il paio con Fred: si allarga e sparisce con tempismo maniacale. All'intervallo c'è spazio solo per la protesta del pubblico. Negli spogliatoi c'è poco da riorganizzare. Paulinho è il primo a finire sotto la doccia – spazio a Hernanes -, il Brasile ci mette un po' di convinzione in più ma non aggredisce mai gli ultimi sedici metri, anche se l'Olanda qualche spazio lo concede. Robben non fa 3-0 per il miracolo di Thiago Silva e sull'altro fronte ci sarebbe anche un rigore su Oscar, tirato giù in area da Blind. L'arbitro è il peggiore in campo e ammonisce il brasiliano per simulazione. Anche i direttori di gara, dopo l'"incoraggiante" esordio con la Croazia, voltano le spalle a Scolari e soci. Che nel finale si vedono trafitti da Wijnaldum, con l'Olanda che chiude in superiorità numerica persino dentro l'area di Julio Cesar. E' finita, il Mondiale è andato. Restano solo le macerie e una fretta assurda di ricostruire.



Brasile (4-3-3): Julio Cesar; Maxwell, David Luiz, Thiago Silva, Maicon; Luiz Gustavo (46' Fernandinho), Paulinho (57' Hernanes), Ramires (73' Hulk); Oscar, Willian, Jo. Allenatore: Scolari

Olanda (3-5-2): Cillessen (93' Vorm); De Vrij, Vlaar, Martins Indi; Blind (70' Janmaat), Clasie (90' Veltman), De Guzman, Wijnaldum, Kuyt; Van Persie, Robben. Allenatore: Louis van Gaal

Arbitro: Djamel Haimoudi

Marcatori: 3' van Persie, 17' Blind, 91' Wijnaldum

Ammoniti: De Guzman, Robben (O), Fernandinho, Oscar, Silva (
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Re: FINALI..........

#31355 13-07-2014 13:05:18
PROBABILI FORMAZIONI GERMANIA ARGENTINA

Germania (4-2-3-1): Neuer; Lahm, Hummels, Boateng, Hoewedes; Khedira, Schweinsteiger; Kroos, Oezil, Mueller; Klose. CT: Loew.

Argentina (4-3-3): Romero; Zabaleta, Garay, Demichelis, Rojo; Mascherano, Biglia, Di Maria (Perez); Messi, Higuain, Aguero. CT: Sabella.
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Re: FINALI..........

#31367 14-07-2014 12:29:05
Germania, quarta stella! Argentina ko all'overtime

I tedeschi conquistano il quarto mondiale della loro storia: finale decisa ai supplementari dal gol di Goetze al 113'

RIO DE JANEIRO - Il Mondiale della Germania, della classe e della tecnica al servizio dell'organizzazione e delle geometrie, della nazionale probabilmente dal gioco migliore espresso in questa coppa del mondo. Il Brasile l'aveva tolta dalle mani dei tedeschi dodici anni fa, in Brasile i tedeschi se la riprendono per la quarta volta nella loro storia, spegnendo il sogno di Messi e di tutta l'Argentina di alzare la Coppa nel tempio del calcio dei brasiliani. Decisivo Mario Goetze, che ha simbolicamente preso il posto di Miroslav Klose prima dei supplementari: la leggenda che scrive il suo nome al primo posto della classifica marcatori di ogni tempo del mondiale che lascia il posto al nuovo, a chi deve prenderne il posto nella storia a soli ventidue anni. Addio Messi, costretto e soffocato dal paragone con Maradona che tormenterà la sua carriera ormai segnata dal non aver portato la coppa al suo popolo, addio sogno sudamericano caldo di passione e di speranza: è il turno della potenza germanica, della generazione di fenomeni, della progettualità, del calcio oltre il fenomeno, al di là del fuoriclasse, è il turno della vittoria di squadra sul singolo campione.

KHEDIRA KO. GIOCA KRAMER- Khedira deve dire addio alla finale, un problema nel riscaldamento lo mette ko: dentro il '91 Kramer all'esordio da titolare nella Coppa del Mondo. L'Argentina non recupera Di Maria, Sabella tiene ancora fuori Aguero, formazione confermata con Perez a destra e Lavezzi a sinistra. La voce del Maracanà lascia passare le note tedesche per alzarsi alta e tutta per l'inno della Seleccion. Fischia Rizzoli.

LAMPO DI HIGUAIN. A DESTRA I TEDESCHI BALLANO - Il primo lampo è di Higuain, destro da posizione defilata alla fine di un contropiede velocissimo partito da uno schema cervellotico della Germania su calcio di punizione. Tedeschi ordinati e padroni della manovra, l'Argentina attende pronta a ripartire velenosa: Biglia decisivo nel chiudere l'assist di Mueller a centro area, Messi brucia Hummels in velocità con Schweinsteiger provvidenziale a respingere, Zabaleta mette dentro un altro pallone sul quale non arrivano né Higuain né Perez, infine Biglia prova la botta da fuori trovando solo la respinta di Hoewedes. La fascia destra tedesca balla, ma è davanti la forza della Germania: volano i cross per Klose, si accumulano corner e punizioni ma Demichelis e Garay non lasciano spazio.

HIGUAIN, ERRORE CLAMOROSO E POI GOL IN FUORIGIOCO - Al 21' arriva dal nulla l'occasione più ghiotta per l'Argentina, regalata da un assist folle di Kroos che va a saltare di testa su Messi e passa il pallone indietro dove Higuain è tutto solo: il Pipita non controlla il pallone, lo lascia rimbalzare e al limite conclude al volo ciccando il destro che termina a lato della porta di Neuer. Tanto incredibile il regalo della difesa tedesca, tanto pesante l'errore del Puntero di Sabella. Dall'altra parte un'invenzione di Lahm per Mueller fa quasi gridare al gol tedesco ma l'azione è viziata dal fuorigioco, come quella che un paio di minuti dopo gela l'esultanza di Higuain che aveva infilato la porta di Neuer su assist di Lavezzi. Il Pocho è scatenato, fa ammonire Schweinsteiger e costringe sempre al fallo gli avversari.

KRAMER KO, GERMANIA SBILANCIATA - Ancora problemi per la Germania che perde Kramer al 31', intontito da una spallata sulla testa di Garay ricevuta nei primi minuti di gioco. Dentro Schuerrle, 4-2-3-1 con Schweinsteiger-Kroos davanti alla difesa, Loew costretto a schierare una formazione spregiudicata. Hoewedes finisce sul taccuino di Rizzoli per un duro tackle su Zabaleta.

ROMERO SALVA, MESSI A UN PASSO DAL GOL, PALO DI HOEWEDES - Sale in cattedra Schweinsteiger che prima intercetta l'assist di Messi per Higuain e poi si proietta in avanti a concludere di destro sul palo di Romero che salva l'Argentina con un grande intervento. Replica Messi che si beve di nuovo Hummels partendo dalla fascia e arriva a un passo dalla porta di Neuer con Boateng a spazzare via. Finale di tempo con Schweinsteiger a scaldare ancora i guanti di Romero, Klose che non arriva di un niente sul cross di Mueller e due corner tedeschi: sul primo Garay anticipa Hummels, sul secondo vola Hoewedes a schiacciare, palo pieno.

AGUERO PER LAVEZZI. MESSI PERICOLOSO - Cambia anche Sabella: fuori Lavezzi, dentro Aguero, albiceleste che alza il baricentro. Subito Biglia in profondità per Messi, sinistro in diagonale di un soffio fuori. I ritmi rallentano, si cerca la fiammata: la prova Zabaleta innescando Higuain, Neuer esce a valanga di pugno travolgendo l'avversario, Rizzoli commette il primo errore di una finale finora perfetta fischiando un fallo inesistente al Pipita. Mascherano e Aguero beccano due gialli in rapida successione.

FUORI HIGUAIN E KLOSE - Ultimi venti minuti: Schuerrle sbaglia il controllo davanti a Romero, l'occasione era colossale. Davanti l'Argentina sembra aver perso Messi, che corricchia in mezzo al campo quasi volesse conservare energie, ma la Pulce si risveglia una volta nei pressi dell'area avversaria e di sinistro tenta il tiro di potenza, fuori bersaglio. Sabella richiama Higuain, dentro Palacio che non crede all'assist di Messi subito dopo la sostituzione e vanifica la giocata del diez argentino. Dentro anche Gago per Perez e Goetze per Klose: 24 partite e 16 gol, finisce così la storia mundial del goleador più prolifico di sempre della Coppa del Mondo. Si va ai supplementari.

SCHUERRLE! ROMERO C'È. PALACIO, CHE OCCASIONE! - Si parte con l'overtime, Schuerrle impegna subito Romero mentre Boateng e Hummels chiudono alla disperata sul contropiede di Aguero e Messi. L'Argentina è più stanca e si schiaccia in difesa ma crea l'occasione più grande per sbancare la partita: Hummels sbaglia i tempi dello stacco su un lancio per Palacio che mette a terra e davanti a Neuer trova solo un pallonetto di stinco sbilenco che si affloscia a lato. Rizzoli grazia Mascherano che va durissimo su Schweinsteiger e anche Aguero rischia l'espulsione per un pugno ancora al centrocampista tedesco che sanguina dallo zigomo ma continua stoico, emblema teutonico di una tenacia inesauribile.

GOETZE DECIDE IL MONDIALE E RISCRIVE LA STORIA - Al 113' si decide tutto: Schuerrle vola sulla fascia sinistra e inventa il cross perfetto per Goetze, stop a seguire e sinistro a incrociare che gela Romero e tutta l'Argentina che si proietta in avanti cercando il miracolo che stavolta non arriva. È la quarta stella tedesca, come l'Italia, la stella che riscrive la storia della Coppa del Mondo: dopo gli azzurri a Berlino e la Spagna in Sudafrica tocca alla Deutsche Fußballnationalmannschaft alzare il trofeo nel Maracanà, mai l'Europa si era imposta per tre volte consecutive e mai era riuscita a farlo in Sudamerica.
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