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ARGOMENTO: GRUPPO E

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Re: GRUPPO E

#30908 20-06-2014 12:31:26
PROBABILI FORMAZIONI HONDURAS-ECUADOR

Honduras (4-4-2): Valladares; Beckeles, Bernardez, Figueroa, Izaguirre; Najar, Delgado, Garrido, Espinoza; Bengtson, Costly. All. Suarez.

Ecuador (4-4-2): Banguera; Paredes, Erazo, Guagua, W. Ayovì; A. Valencia, Gruezo, Noboa, Montero; Caicedo, E. Valencia. All. Rueda.
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Re: GRUPPO E

#30921 20-06-2014 23:30:43
Brasile 2014: Svizzera-Francia 2-5, i bleus ipotecano gli ottavi

I transalpini distruggono gli uomini di Hitzfeld con Giroud, Matuidi, Valbuena, Benzema e Sissoko


20 giugno 2014

La Francia demolisce la Svizzera e si candida per un ruolo da protagonista in questo Mondiale. A Salvador, nel secondo match del girone E, i transalpini vincono 5-2 e salgono a sei punti, ipotecando gli ottavi. Il primo tempo si chiude sul 3-0 con i gol di Giroud (17'), Matuidi (18') e Valbuena (40'). I bleus nella ripresa salgono sul 5-0 grazie a Benzema (67') e Sissoko (73'), poi nel finale accorciano Dzemaili (81') e Xhaka (87').


LA PARTITA

Se l'Honduras, demolito 3-0 all'esordio, non aveva dato l'idea della qualità di questa squadra (i centroamericani non potevano certo essere un test probante), il massacro compiuto ai danni della Svizzera è invece la più chiara dimostrazione dell'enorme potenziale a disposizione della Francia: chi vorrà portare a casa il Mondiale, dovrà prima passare sopra i transalpini. A Salvador non c'è mai partita, non c'è storia, non c'è niente della Svizzera; letteralmente spazzata via nei primi 45 minuti, che i bleus chiudono sul 3-0 (più un rigore sbagliato da Benzema) ma i gol potevano essere anche quattro, cinque, pure sei. La Francia, assetata di rivincita dopo la disastrosa spedizione del 2010, non si placa nella ripresa e affonda il coltello con altre due reti che umiliano la banda di Hitzfeld, il cui percorso verso gli ottavi comincia a presentare qualche insidia.

Deschamps si prende qualche rischio, perché lasciare Pogba in panchina (dentro Sissoko nel centrocampo a tre con Cabaye e Matuidi) significa venire sommerso dalle critiche se le cose non dovessero andare bene. Ma ancora più azzardata, probabilmente, è la scelta di spostare Benzema (devastante contro l'Honduras) largo a sinistra per lasciare il centro dell'attacco a Giroud. Ebbene, l'ex tecnico di Juve e Marsiglia azzecca ogni mossa e domina il duello tattico con Hitzfeld, il cui spregiudicato 4-2-3-1 si rivela un suicidio contro una Francia impressionante anche sotto l'aspetto fisico. Lo show francese comincia al minuto 17, quando Giroud infila l'1-0 con un gran colpo di testa sugli sviluppi di un corner. Passa meno di un minuto e per i transalpini è già tempo del bis: Behrami perde palla a centrocampo, Benzema parte in verticale e serve a sinistra Matuidi, che fa secco Benaglio sul primo palo. La sistemazione in campo dei rossocrociati è qualcosa di imbarazzante, al pari dei ripetuti errori individuali offerti nel corso dei 90 minuti. Al 31' è la volta di Lichtsteiner, che sbaglia l'appoggio a centrocampo e fa partire Benzema, steso poco dopo da un'entrata senza senso di Djourou: è calcio di rigore, che però l'attaccante del Real Madrid si fa parare da Benaglio; sulla respinta si avventa Cabaye, che a porta vuota colpisce una clamorosa traversa. Potrebbe essere la scossa in grado di iscrivere alla partita, finalmente, la Svizzera. Macché. Al 40' c'è un corner in favore di Inler e compagni, che lasciano completamente scoperta la difesa manco fossimo a dieci minuti dalla fine: Giroud parte in contropiede, serve Valbuena sul secondo palo ed è 3-0.

Lo spettacolo offerto nella ripresa dalla Svizzera, incredibilmente, è ancora peggio di quanto visto nella prima frazione. Dzemaili entra subito al posto di Behrami ma in campo non c'è più mezza idea tattica, tanto che la Francia vola sul 5-0 con Benzema (67') e Sissoko (73'). I rossocrociati vagano per il campo, a caso, e solo per fortuna le reti subite, alla fine, sono solamente cinque. Nel finale gli uomini di Hitzfeld hanno un leggero sussulto d'orgoglio, che permette loro di andare a segno con Dzemaili (calcio di punizione all'81') e Xhaka (pregevole sinistro al volo all'87'). Gol importanti per la differenza reti totale, ma che non cancellano questa disonorevole figura di fronte agli occhi del mondo.


Svizzera (4-2-3-1): Benaglio; Lichtsteiner, von Bergen (9' Senderos), Djourou, R.Rodríguez; Behrami (50' Dzemaili), Inler; Mehmedi, Xhaka, Shaqiri; Seferovic (69' Drmic). All.: Hitzfeld

Francia (4-3-1-2): Lloris; Debuchy, Varane, Sakho (70' Koscielny), Évra; Cabaye, Matuidi, M.Sissoko; Valbuena (81' Griezmann), Giroud (63' Pogba), Benzema. All.: Deschamps

Arbitro: Bjorn Kuipers (Olanda)

Marcatori: 17' Giroud, 18' Matuidi, 41' Valbuena, 67' Benzema, 72' Sissoko Moussa (F), 80' Dzemaili, 86' Xhaka (S)

Ammoniti: Cabaye (F)
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Re: GRUPPO E

#30931 21-06-2014 12:27:53
Mondiali 2014, Honduras-Ecuador 1-2: a segno due volte Enner Valencia e Costly

L'attaccante del Pachuca decisivo con una doppietta nel 2-1 sulla bicolor che era passata in vantaggio con Costly. La squadra di Rueda torna in corsa per gli ottavi, Honduras a un passo dall'eliminazione

Sulla carta lui sarebbe "l'altro Valencia", e non è raro trovare articoli in cui lo si descrive erroneamente come il fratello minore di Antonio Valencia, quello forte, l'ala del Manchester United. E invece in Brasile splende la stella di Enner Valencia, attaccante-cecchino 25enne del Pachuca (Messico) che trasforma in oro (più o meno) ogni palla che tocca, realizza la doppietta decisiva nel 2-1 all'Honduras, regala all'Ecuador la chance di qualificarsi agli ottavi e balza in testa alla classifica marcatori insieme a campioni del calibro di Muller, Van Persie, Robben e Benzema. Mica male per "l'altro Valencia"...

ecuador in rampa — La debacle pomeridiana della Svizzera d'altronde aveva dato una possibilità ad una delle due squadre americane di approfittarne e giocarsela fino alla fine: il campo ha detto Ecuador (anche se bisogna far punti contro la Francia nell'ultima giornata e tifare contro gli elvetici). Giusto così, l'Honduras ci mette tanta buona volontà ma i limiti tecnici e tattici della bicolor sono evidenti.

sotto il segno della colombia — Ecuador-Honduras è anche un derby di... Colombia. Entrambi gli allenatori, infatti - Reinaldo Rueda e Luis Fernando Suarez - sono colombiani e, ironia della sorte, sono entrambi ex. Rueda ha portato l'Honduras al Mondiale sudafricano del 2010: eliminato al primo turno senza però sfigurare nel girone della Spagna. Suarez invece aveva guidato la nazionale di Quito nel 2006 superando il primo turno e svegliandosi solo agli ottavi, fuori per mano dell'Inghilterra. Storie che solo il calcio può regalare.

spettacolo a curitiba — Suarez deve fare a meno del leader del centrocampo Wilson Palacios; lancia Boniek che gioca sulla fascia e di Zibi ha solo il nome - che gli è stato dato dal padre grande tifoso del campione polacco degli anni Ottanta -, non certo i piedi (comunque non pessimi). Rueda punta come sempre sui due Valencia: Enner e Antonio (amici ma non parenti...). Si parte forte, tentativi da una parte e dall'altra. L'Ecuador prova a conquistare la metà campo avversaria e a dominare sulle fasce, la squadra di Suarez si affida invece al lancio lungo per Costly e la tattica paga: al 31' il figlio d'arte (il papà ha giocato il Mondiale '82) riceve lungo dalla difesa, approfitta del liscio di Guagua e segna di sinistro. Passano 3' e l'Ecuador pareggia col solito Enner Valencia lesto a mettere dentro in scivolata sul secondo palo un tiro di Paredes che attraversa da destra tutta l'area di rigore. Giallo nel recupero: Costly di testa colpisce la traversa, Bengtson la mette dentro ma col braccio (e in fuorigioco): esultanza, poi proteste: il gol è annullato (giustamente). Ultimo brivido di un primo tempo vivace.

cecchino enner — La ripresa inizia col cambio Garcia-Izaguirre nelle fila della bicolor, al 13' Figueroa sbilancia Caicedo in area, ma Williams lascia correre. Altro gol (giustamente) annullato all'Honduras, poi Enner Valencia la butta di nuovo dentro e completa il ribaltone: punizione dalla sinistra di Ayovi, il 25enne attaccante del Pachuca svetta da solo e batte ancora Valladares (37 anni e non sentirli, o quasi) per il 2-1: sette gol nelle ultime sei partite disputate con la tricolor! L'Honduras si butta in avanti alla ricerca del pareggio e ci va pure vicino in un paio di occasioni ma l'impresa non riesce.
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Re: GRUPPO E

#31028 26-06-2014 00:28:35
Ecuador-Francia 0-0: sudamericani eliminati

La nazionale di Deschamps chiude prima e trova la Nigeria agli ottavi


25 giugno 2014


La Francia non fa sconti al Maracanà e nell'ultima partita del Gruppo E di Brasile 2014 condanna l'Ecuador all'eliminazione. La squadra di Deschamps non va oltre lo 0-0 contro i sudamericani, tanto basta per aggiudicarsi il primo posto nel girone e raggiungere la Nigeria agli ottavi di finale. Sull'Ecuador, condannato dalla Svizzera, ha pesato anche l'espulsione di Antonio Valencia al 50' per una brutta entrata su Digne.

LA PARTITA

Per non raggiungere la Nigeria agli ottavi di finale, doveva capitare una tragedia sportiva. Non solo non è accaduto niente di trascendentale in campo, nel vero senso dell'espressione, ma la Francia per vincere il proprio girone ha potuto ripiegare su uno 0-0 anonimo capace al tempo stesso di condannare l'Ecuador all'eliminazione in favore della Svizzera di Hitzfeld.

Troppo ampia la forbice di qualità tra le due nazionali nonostante un'evidente differenza di motivazione alla vigilia. In campo, però, la rabbia di dover vincere a tutti i costi o quasi da parte dei sudamericani non si è vista, con la Francia - già praticamente certa di un posto tra le top-16 - a fare la partita dal primo minuto, nonostante un discreto turnover impostato da Deschamps. Certo un episodio avrebbe potuto cambiare tutto il discorso ed è accaduto al minuto 9 quando Sakho colpisce con una gomitata Enner Valencia. L'arbitro non vede, ancora una volta verrebbe da dire visti i recenti episodi, e la partita prosegue undici contro undici. Senza mordente però, con le occasioni da gol da contare sulle dita di una mano e senza nemmeno usarle tutte: un tiro al volo di Sissoko, un colpo di testa di Pogba e una conclusione a giro di Benzema per la Francia, uno stacco imperioso di E. Valencia dall'altra parte. Per il resto tanta noia.

Le cose migliorano di poco nella ripresa, ma non per merito dell'Ecuador, anzi. Dopo due minuti Griezmann continua il suo Mondiale sfortunato colpendo un palo su assist di Sissoko dopo la traversa contro l'Honduras, bravo nell'occasione il portiere nella deviazione. Poi l'episodio che, forse, condanna definitivamente i sudamericani: l'espulsione di Antonio Valencia per un intervento con piede a martello su Digne. Da lì la "Tricolor" si affida solo ai contropiedi, pericolosi solo nel recupero di fatto, rischiando più o meno sempre di andare sotto. Benzema e Pogba però sono in vena di regali nonostante le grandi giocate, così come Remy e Giroud. Il risultato a occhiali, quindi, non si sblocca.

Tant'è, per la Francia bastava un punto per la certezza di trovare la Nigeria agli ottavi di finale. Così è stato, con la testa già rivolta a Brasilia. Per l'Ecuador invece il Mondiale finisce qui, tra i rimpianti, condannati dal rosso a Valencia ma ancora prima dal gol di Seferovic al 92' all'esordio contro la Svizzera. Ma la vera notizia è che sono la prima nazionale sudamericana a salutare il Brasile.


Ecuador (4-4-2): Dominguez; Paredes, Guagua, Erazo, W. Ayovi, A. Valencia, Noboa (90' Caicedo), Minda, Montero (63' Ibarra), Arroyo (82' Achilier), E. Valencia. Allenatore: Rueda

Francia(4-4-2): Lloris; Sagna, Koscielny, Sakho (60' Varane), Digne; Pogba, Schneiderlin, Matuidi (67' Giroud), Sissoko; Benzema, Griezmann (79' Remy). Allenatore: Deschamps

Arbitro: Noumandiez Desire Doue

Marcatori:

Ammoniti:Erazo (E)

Espulsi: Valencia Luis Antonio (E)
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Re: GRUPPO E

#31029 26-06-2014 00:30:37
Shaqiri esagerato, Svizzera agli ottavi

La squadra di Hitzfeld batte 3-0 l'Honduras grazie a una tripletta del trequartista del Bayern: ora sarà sfida contro l'Argentina



25 giugno 2014

La Svizzera batte 3-0 l'Honduras a Manaus e si qualifica agli ottavi di finale come seconda classificata del Girone E alle spalle della Francia: martedì alle 18 a San Paolo la Nazionale di Hitzfeld sfiderà l'Argentina di Messi. A regalare il successo che vale il passaggio del turno è una tripletta di Xherdan Shaqiri: il 22enne centrocampista del Bayern va a segno al 6', al 31' e al 71'. L'Honduras chiude il Mondiale a zero punti.

LA PARTITA

Nell'Honduras Suarez conferma il 4-4-2 cambiando qualche interprete: Beckeles e Garcia sugli esterni in difesa, Bengtson e Costly in attacco. Nella Svizzera solito modulo coi due mediani Inler e Behrami davanti alla difesa. Il tridente di trequartisti è composto da Mehmedi, Xhaka e appoggia l'unica punta Drmic. Al 3' elvetici subito pericolosi con un'incursione di Drmic dalla sinistra: la punta serve Shaqiri che da pochi passi si fa parare la conclusione a botta sicura. Il vantaggio della Svizzera è solo rimandato di tre minuti: il trequartista del Bayern Monaco prende palla sulla trequarti e col mancino la spedisce all'incrocio dei pali con Valladares immobile. La prima frazione è molto spezzettata: l'Honduras si fa vedere solo con una girata di Beckeles sul fondo sugli sviluppi di un calcio d'angolo. Al 31' il raddoppio degli elvetici in contropiede: Inler apre sulla sinistra per Drmic che lancia in campo aperto Shaqiri, il 23enne a tu per tu con Valladares non può sbagliare firmando il 2-0. Nel finale di frazione occasione per Drmic, ipnotizzato dall'estremo difensore degli americani.

Nella ripresa la squadra di Suarez entra più convinta sul terreno di gioco: Bengtson al 47' manca l'impatto con la sfera a pochi metri dalla linea di porta. Cinque minuti più tardi salvataggio miracoloso sulla linea di Rodriguez per evitare la rete di Bengtson, dopo il dribbling su Benaglio nell'area di rigore. La Svizzera si fa vedere con una conclusione di Drmic bloccata sul primo palo. Al 63' il direttore di gara non concede un rigore all'Honduras dopo una trattenuta ai danni del neo entrato Jerry Palacios. Otto minuti più tardi Shaqiri completa il contropiede portato da Drmic firmando la tripletta personale. Sul 3-0 la partita è virtualmente chiusa: Bengtson e Figueroa impattano su Benaglio nel tentativo di segnare il gol della bandiera per l'Honduras, che esce dal Mondiale con zero punti e un solo gol all’attivo, quello segnato da Carlo Costly contro l’Ecuador che aveva interrotto un digiuno di 510 minuti senza reti al Mondiale per la Nazionale centroamericana. La Svizzera passa il turno: martedì affronterà l'Argentina a San Paolo agli ottavi.


Honduras (4-4-2): Valladares; Beckeles, Bernardez, Figueroa, J. Garcia; B. Garcia (77' Nájar), Claros, Palacios, Espinoza (46' Chavez Marvin); Bengtson, Costly (40' Palacios Jerry). Allenatore: Suarez

Svizzera (4-2-3-1): Benaglio; Lichtsteiner, Djourou, Schar, Rodriguez; Behrami, Inler; Shaqiri (87' Dzemaili), Xhaka (77' Xhaka), Mehmedi; Drmic (75' Seferovic). Allenatore: Hitzfeld

Arbitro: Néstor Fabián Pitana

Marcatori: 6' Shaqiri, 31' Shaqiri, 71' Shaqiri

Ammoniti: Palacios Jerry (H)
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