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ARGOMENTO: NEWS

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Re: NEWS MONDIALI

#31339 12-07-2014 12:12:09
Mondiali, Van Gaal difende Van Persie "Polemiche spazzatura"

Il c.t. oranje si prepara alla finalina: "Nessuna nazionale olandese è mai riuscita nell'impresa di tornare imbattuta". Kuyt: "Problemi Robben-Van Persie? Non ho mai lavorato in una squadra così squadra"

L'Olanda prova a rimettersi in piedi dopo la grande delusione della semifinale, una sconfitta che ha creato più di una polemica. Van Gaal però le ha domate facendo la voce grossa sulle condizioni di Van Persie e rifiutandosi categoricamente di entrare in polemica con Scolari che lo aveva attaccato durante la fase a gironi.
Riassunto: Van Gaal aveva fatto notare che stranamente il Brasile avrebbe per una volta giocato dopo l'Olanda e il Cile e quindi avrebbe potuto scegliersi l'avversario per gli ottavi. Scolari dopo pochi giorni aveva detto di non capire di che cosa dovesse lamentarsi Van Gaal visto i rigori assegnati a favore della sua squadra. Ma alla vigilia di questa piccola finale, quando un giornalista brasiliano ha chiesto a Van Gaal cosa pensava di Scolari, la risposta è stata categorica."Ho raccontato soltanto fatti, non modifico i fatti, e Scolari sa che cosa implicano quei fatti".
Ultima modifica: 12-07-2014 12:12:38 Da MICHAEL.
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Re: NEWS MONDIALI

#31340 12-07-2014 12:14:09
Mondiali, Brasile. Scolari, l'autodifesa: "Dal 2002 senza semifinali"

Felipao sempre in bilico nonostante la fiducia del presidente federale Marin. Dilma Rousseff si smarca dalla finalina e il c.t. insiste: "Dal 2002 Seleçao senza semifinali, del mio futuro parlerò dopo l'Olanda"

Il fuorionda ieri sera è entrato in tutte le case brasiliane. C'è Felipe Scolari che, prima che inizi la conferenza stampa di vigilia della finalina dei delusi, parlotta con un addetto della Fifa lamentando il massacro psicologico che ha dovuto subire dopo la sconfitta con la Germania. "La partita sarebbe potuta finire 5-4 se avessimo realizzato le occasioni da gol che abbiamo avuto all'inizio del secondo tempo. Una sconfitta non può rovinare un lavoro". Sarà, ma i brasiliani sono perplessi, soprattutto riguardo all'insistenza del presidente federale Marin a proporre la permanenza di Scolari sulla panchina della Seleçao dopo la più scioccante sconfitta della storia del calcio verdeoro.

PROMOSSI O BOCCIATI? — Sono magari un po' perplessi, i brasiliani, anche a proposito della loro presidente Dilma Rousseff, che un giorno si dissocia dalla federcalcio brasiliana per evitare tracolli nei sondaggi elettorali e un'altra volta (ieri a Al Jazeera) dice che l'organizzazione è stata ottima e il paese è andato oltre le aspettative. Si dirà: il paese non è la Seleçao. Resta incerta la linea di comportamento della presidente, che comunque oggi non sarà in tribuna a seguire la sua nazionale.

Ha provato a dissociarsi dalla sconfitta sportiva continuando però a considerare il Mondiale un suo successo amministrativo, ma per lei la finale per il terzo posto tra Brasile e Olanda resta una patata bollente.

FUTURO — Intanto in pubblico Scolari, accompagnato dal capitano Thiago Silva con tanto di berretto di lana in testa (in effetti la temperatura nelle aree stampa degli stadi è tipo quella della Morgue) ripete più o meno i concetti espressi in privato. "Del mio futuro parlerò dopo la partita con l'Olanda. E' svanito il sogno della finale e dobbiamo accontentarci di un sogno più piccolo. La sconfitta è stata brutta, quei sei minuti sono stati una specie di crollo nervoso, se sapessi che cosa è successo ve lo direi ma non lo so. Non ci aspettavamo una sconfitta così catastrofica, però dovremmo anche ricordare che la squadra ha raggiunto la semifinale per la prima volta dal 2002. La vita va avanti e questi giocatori continueranno a dare tutto per il Brasile. Il 70 per cento di loro sarà ancora nella Seleçao per il Mondiale 2018, con una mentalità differente". Loro ci saranno, Scolari difficilmente sarà ancora con loro. Anche se il terzo posto potrebbe diventare un palliativo al malessere calcistico che ha scosso il paese.
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Re: NEWS MONDIALI

#31353 13-07-2014 12:54:46
Mondiali 2014. E' allarme a Rio 100mila argentini vanno alla carica

La lunga attesa. Accampati al sambodromo e a caccia di un biglietto che non c'è: allo stadio solo in 13mila. Prezzi folli: sui siti di aste i tagliandi per la finale oscillano tra i 3 e i 10mila euro

Se Dio è argentino, come assicurano tutti quelli vestiti di biancoceleste per le strade di Copacabana, lo scopriremo soltanto stanotte. Non si discute invece che Rio sia argentina. L'invasione, alimentata dai gol di Messi, s'è ingrossata a dismisura nelle ultime ventiquattr'ore. Tra un volo e una carovana di auto sono attesi, oggi, in centomila: festanti, confusionari, sicuri di vincere. Sulla spiaggia adesso che la pioggia ha smesso. Addormentati nei bagagliai aperti delle auto. Stesi per strada dopo una notte un po' più alcolica. Accampati in migliaia al sambodromo. In roulotte. E soprattutto alla ricerca di un biglietto che non c'è e che viene chiesto insistentemente, disperatamente, a tutti quelli che passano. Appunto: dove vedranno la partita i centomila? Alla Fan fest della spiaggia? E la sicurezza?

Biglietti caos — I poliziotti, con i loro abbigliamenti da Robocop, per ora guardano con comprensione e divertimento e si fanno fotografare con le belle spazzine (ebbene sì, anche parecchie) in tuta rossa davanti al Copacabana Palace, l'hotel Fifa sempre più blindato. Oddio, avrebbero fatto meglio ad aguzzare la vista quando il boss della Match, Ray Whelan, accusato di bagarinaggio, è scappato proprio da qui con il suo avvocato, come mostrano le telecamere a circuito chiuso. Chissà quanti dei suoi ticket sono in mano ad argentini adesso. Per la Fifa, allo stadio sarà sfida pari: 13mila argentini, 13mila tedeschi, e gli altri 49mila neutrali. Sì, vabbè. In realtà gli "invasori", anche da Berlino naturalmente, stanno cercando l'acquisto dovunque.

Voli e auto — E non sarà un affare ma un esborso folle, insensato e al limite del criminale (lasciamo stare l'etica). Intanto c'è il viaggio da Buenos Aires a Rio: esauriti tutti i voli, anche ai prezzi, triplicati, delle ultime ore. Un biglietto di andata e ritorno è arrivato a costare 27.800 pesos, cioé 2.500 euro: di solito va da 400 a 700. Ma secondo il quotidiano argentino Clarin le agenzie vendono anche pacchetti da 9mila euro. Dagli aeroporti di Baires (Newbery ed Ezeiza) ieri sono decollati 22 voli per Rio. In totale sarebbero atterrati 4mila tifosi venerdì e 5mila ieri. Ecco perché secondo le fonti ufficiali sono in viaggio per il Maracana anche 300 autobus e 1.600 automobili (un tifoso è arrivato in Vespa): probabilmente costano molto meno.

Follie Maracanà — Poi c'è il ticket per la partita. Sui siti di aste online si va da 3mila a 10mila euro per entrare allo stadio (per Olanda-Argentina si era arrivati a 1.800). Tanto per rendere l'idea: il biglietto "ufficiale" meno costoso della finale, venduto dalla Fifa, era 360 euro. Eppure, come cifre globali di visitatori, siamo ben sotto le medie. Durante il torneo è stato registrato l'ingresso in Brasile di 700mila turisti (argentini e statunitensi i primi) da 203 paesi: in Sudafrica nel 2010 erano stati 1,4 milioni, in Germania nel 2006 quasi 2. Tempi di crisi. Si spende meno nei ristoranti, si organizzano grigliate spontanee per strada, non si comprano magliette ufficiali (già scontate). Sotto il maxischermo di Copacabana, stanotte, sarà un tappeto umano. Controllato sì - a cominciare dagli elicotteri insistenti in cielo - ma a rischio. Di qualunque nazionalità sia, speriamo che Dio non si distragga.
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Re: NEWS MONDIALI

#31354 13-07-2014 12:58:10
Mondiali, Brasile, Thiago Silva, Hulk e Ramires: "Chiediamo scusa ai tifosi"

Il difensore del Psg dopo la disfatta con l'Olanda: "La gente non meritava un finale così". Oscar: "Non ho parole". Scolari: "Nel 2018 questa squadra può far bene"

scolari — Quella del c.t., invece, è una difesa a oltranza. Di se stesso ("Nei tre Mondiali ai quali ho partecipato sono sempre arrivato tra i primi 4") e dei giocatori: "Meritano di essere apprezzati per il lavoro che hanno fatto". La conferenza stampa di Felipao viene interrotta da un momento commovente: entra Neymar e abbraccia il c.t. per qualche secondo. Poi, quando il tecnico torna a parlare, riecco il bicchiere mezzo pieno: "È vero, la batosta contro la Germania entrerà nella storia, ma il Brasile ha una buona generazione di giocatori che hanno bisogno di continuare il loro lavoro nei club e in nazionale per ottenere un piazzamento migliore in Russia, al Mondiale del 2018".

gli altri — "Non ho parole per spiegare i 10 gol presi in due partite. Dobbiamo alzare la testa, la vita prosegue e domani sarà un altro giorno". ha detto Hulk: "Adesso non riesco a rispondere, sono triste, erano due partite decisive. Il 7-1 non aveva spiegazione, arriva la partita che vale il terzo posto per far risollevare i tifosi e invece succede questo. Ma dobbiamo chiedere scusa e alzare la testa. È triste, è difficile, ma dobbiamo accettarlo". Anche Ramires si presenta davanti ai microfoni: "Chiediamo scusa ai tifosi", dice il centrocampista, mentre Oscar aggiunge: "Non abbiamo niente da dire, non è andata come speravamo. Abbiamo lottato e giocato anche bene, ma non era il nostro giorno. Non ho parole".
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